mercoledì 8 ottobre 2008

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Ieri ho incontrato Joel sulla porta di casa e l’ho costretto a raccontarmi tuttto dell’America, in 5 minuti, che poi lo aspettavano Tommy e Peg.
Allora, la cosa che l’ha colpito di più sono i ritmi di lavoro americani, molto easy going. Alle 5 del pomeriggio, spariscono tutti.
A lui era capitato di andare negli uffici della società di Londra e di Monaco di Baviera e tutti lì lavoravano fino alle 19, e molto più intensamente. Lui stesso, che non timbra cartellino e non ha nessun controllo sull’orario, finisce per fare molto più delle canoniche 40 ore settimanali.
Nel palazzo della società, per le pause dei dipendenti, per intenderci quella che per noi è una macchinetta del caffè in corridoio, hanno una saletta con vari distributori, tavolini e tavolo da ping pong.
A Brunetta gli verrebbe un colpo!
La delegazione europea era composta dal capo della Germania con Joel ai quali all’ultimo si sono aggiunti 2 da Londra, che prima erano i capi di Joel quando non c’era l’ufficio di Monaco. Per Joel è stata una rimpatriata e l’hanno invitato al Christmas party di Londra. Ha accettato con entusiasmo l’invito, non avevo dubbi.
Ha conosciuto il CEO, scambiando poche parole con lui, ma sembra che tutto sia rientrato per l’Italia.
Li hanno portati a mangiare al Sundance Restaurant, a Sundance appunto, poco fuori Provo dove Robert Redford, che ha sposato una dello Utah, ha comprato mezza montagna per girarci i suoi film e per tenerci il suo festival del cinema alternativo. Il cibo era comunque molto buono.
Ma il top, a proposito di cibo, è stato il suo solito ristorante di gamberetti di SLC, i suoi amati shrimps ‘All you can eat’, dove, accanto al pasto normale, portano gamberetti a volontà. Stavolta erano impanati col cocco e fritti, dice che sono una delizia. Naturalmente il cameriere, capita l’antifona, gli ha lasciato il vassoio.
E’ stato a un bbq dove s’è mangiato la sua solita 18 ounces steak e lì ha giocato a calcetto, ma una cosa strana.
E’ come se fosse un tavolo da calcetto, quello con le manopole che muovono i giocatori che devono spingere la palla nella buca della rete. Allora, c’è questo campo di circa 5m. x 12m. dove i giocatori, umani, vengono attaccati a dei cavi e devono giocare come se fossero giocatori di calcio balilla. Insomma, s’è divertito un sacco e riferisce di aver fatto dei ‘numeri’ meglio di Ronaldo, quello dei tempi in cui faceva sognare i tifosi.
Poi ha incontrato uno che conosceva Tfr, io ricordo vagamente anni fa, di passaggio in Italia, di averlo invitato a cena da noi con la sua famiglia, e questo tizio ci ha trasmesso saluti e ringraziamenti. A saperli i casi della vita, a volte le coincidenze mi lasciano sbalordita.
Ha passato il week end con la zia venuta dal Nevada ed è stato molto contento.
Quello di Londra, Peter che conosce anche Jeff, gli ha chiesto come mai Jeff , e gli altri in Italia, sono così veloci mentre in Inghilterra e Germania sono più lenti. Joe gli ha spiegato che era molto semplice: in Italia sono pagati a scatto, negli altri posti a ore. Comunque Peter vorrebbe che Jeff lavorasse per una settimana a Londra e vedere quante immagini produce. Chissà! Di sicuro Jeff sarebbe contento di essere pagato per andare a Londra e passare le serate con la sua ex-non ragazza.
Ho chiesto a Joel se la sua società sta soffrendo con la crisi finanziaria, ma pare di no, non è indebitata e ha capitali freschi che gli entrano continuamente. L'obiettivo quest'anno era una crescita al 12% e invece raggioungeranno il 15%, con qualche milione di dollari di fatturato extra.
io mi ero preoccupata, per lui, ma senza motivo. Mi dispiacerebbe trovarmi con 2 figli disoccupati da mantenere.
Poi è scappato, il resto ce lo racconterà presto a cena, che venerdì è il suo compleanno.
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