mercoledì 8 aprile 2009

Che la forza sia con me

Che carini i miei uomini, hanno spostato a questa sera l'appuntamento alla Ford.

Ora non ho più scuse!

Ma ora, dopo un corso accelerato di automologia, non sembrerò del tutto scema; devo solo ricordarmi di portar con me gli appunti.

Ieri sera Trc mi ha comunicato che a fine mese parte per gli USA, va a visitare sua sorella in Nevada. Da tempo ne parla, ma il mio OK è sempre condizionato al benestare del suo cardiologo.
Mi piacerebbe andarci anch'io, però non mi va di abbandonare Paros; già sta male e vivrebbe la nostra assenza contemporanea come un abbandono. Altrettanto vale per mia mamma; dopo due settimane temo che non mi riconoscerebbe più.
D'altra parte o Tfr ci va in primavera, o deve rimandare all'autunno. Il deserto del Nevada è un forno d'estate.
Questo fatto nuovo fa saltare altri piani del momento, ma ben venga.

Oggi festeggiamo i 5 anni dell'Ufficio Immigrazione, col quale collaboro per la parte amministrativa. Nel corso degli anni ha assorbito una parte sempre maggiore del mio tempo. A volte penso che non se ne verrà mai a capo.
Ieri pomeriggio riunione fiume col rappresentante del Comune, Teresa, della Questura, Claudio, della Prefettura, Silvia, e un paio di colleghi della nostra azienda, Antonio e Tiziana. Maria Grazia, la pediatra in capo all'Uff. Immigrazione, ha un gran cuore, che si scontra con la piccolezza del portafoglio, a cui devo pensare io.
Ogni volta che ci si illude di aver risolto un problema e di poter dormire sonni tranquilli, ne sorge un altro.
Insomma, sempre più spesso non vedo l'ora di uscirne, per potermi occupare d'altro.
Sono stanca di problemi, vorrei dedicarmi a cose belle.

Meno male che oggi è mercoledì e Jas ci scrive.

E oggi è l'ultimo giorno di lavoro di Ruggero, il mio capo, poi è in ferie e da luglio definitivamente in pensione. Si chiude un'epoca.
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