martedì 2 settembre 2008

Life is now

E’ passata a trovarmi un’assistita data per spacciata in Italia e in seguito curata in Francia, con buoni risultati.
E’ medico e ha fatto la guardia la notte scorsa, un’altra ne farà stanotte. Insomma, 80 ore settimanali.
Le ho raccomandato di essere prudente, di non esagerare abusando della sua salute (da che pulpito!). Mi ha risposto ‘E’ così bello lavorare, stancarsi….’
Mi ha raccontato che l’ultima volta che era stata da noi, era uscita dall’ufficio piangendo.
L’ho guardata allibita e m’ha spiegato che erano lacrime di gioia, perché si era sentita compresa e aiutata nel suo dramma personale.
Mi ha raccontato anche che suo fratello, tiratore di fioretto, ha vinto una medaglia d’oro nel 1984 alle olimpiadi di Los Angeles. La famiglia, di notte, aveva assistito alla finale vincente. La mamma se ne stava in cucina, non ce la faceva a guardare, ma chiedeva ai familiari di raccontargli il match.
Tanta soddisfazione a coronamento di tanto allenamento, ma soldi 0.
Adesso inorridisce per tutte queste storie di doping, di premi detassati.
Insomma, è venuta a raccontarmi che è viva, a dispetto della nostra sanità.
Questi sono i momenti in cui mi sento utile e danno un senso al mio lavoro.